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Le Valli del Sorbo nel Parco Regionale di Veio

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Il Parco Regionale di Veio, si estende a Nord della Capitale, tra le vie consolari Cassia e Flaminia.

Tra i Comuni di Campagnano, Formello, Roma e Sacrofano, si colloca la Valle del Sorbo, con il suo Santuario dedicato alla Madonna e il fiume Cremera che solca la valle, all’interno del Parco Regionale di Veio.

La Valle del Sorbo offre veramente molto a chi ama la natura ed ha uno spiccato senso dell’avventura. E’ infatti, grazie ad una elevata biodiversità, un piccolo gioiello nel suo genere che può essere apprezzato con escursioni a piedi, a cavallo e in bicicletta.

Il nome Valle del Sorbo deriva dalla presenza nei boschi di un albero selvatico di media grandezza, circa 15-20 m, il cui nome scientifico è Sorbus aucuparia, detto anche degli “uccellatori”, in quanto in autunno viene preso di mira dai cacciatori poiché ospita numerosi uccelli tra cui passeri, tordi e merli che amano cibarsi delle sue bacche rosso corallo.


La Fauna delle Valli del Sorbo nel Parco Regionale di Veio

 In virtù dei diversi habitat (boschi, pascoli, torrenti), sono numerose le diverse specie di uccelli presenti. Nei boschi è possibile imbattersi nei picchi, tra cui il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major). In prossimità dei corsi d’acqua troviamo la ballerina gialla (Motacilla cinerea), l’usignolo di fiume (Cettia cetti), la gallinella d’acqua (Gallinula chloropus).

Nelle Valli del Sorbo è presente tutto l’anno l’Airone Cinerino che però non vi nidifica. Molto particolare il rituale di corteggiamento del maschio che consiste nell’emettere suoni, aprire le ali e lisciarle con il becco.
Nei pascoli è possibile imbattersi nel fagiano comune (Phasianus colchicus), nella pavoncella (Vanellus vanellus) e numerosi passeri, tra cui l’Averla Piccola (Lanus collurio), detta anche falconcello perché, nonostante appartenga all’ordine dei Passeriformi, con i suoi pochi centimetri di lunghezza, circa 18 -20, viene considerata una predatrice.

Numerose sono le specie di rettili e, in prossimità dei terreni rocciosi e soleggiati, è possibile trovare la vipera comune (Vipera aspis) che si mimetizza con l’ambiente grazie alla sua particolare colorazione caratterizzata da un fondo (marrone, verde, grigio e nero ) con una serie di bande scure presenti sul dorso.

Possiamo inoltre scorgere un serpente innocuo, detto biacco (Hierophis hiridiflavus) che, se si imbatte nell’uomo, non attacca ma preferisce fuggire. Il biacco si distingue facilmente dalla velenosa vipera per la pupilla tonda, la testa ovale con narici laterali, la colorazione e la lunga coda che si assottiglia. Il biacco ha dimensioni maggiori della vipera (50-70 cm), raggiungendo il metro e mezzo.

Molto comuni varie specie di lucertole, tra cui l’orbettino (Anguis fragilis) che nel corso del processo evolutivo ha perso le zampe. Presente anche l’innocuo saettone, mentre sono rari il colubro liscio, il colubro dai riccioli e il cervone.

Nelle Valli del Sorbo si trova un anfibio che vive soltanto in Italia, la salamandrina dagli occhiali, che vive lungo i corsi d’acqua senza forti correnti sui sassi ricoperti di muschio. In questo habitat la salamandrina ha caratteristiche peculiari che sono le dimensioni maggiori e l’assenza della colorazione grigio-blu.

Salamandrina dagli occhiali

Ghiozzo di ruscello

Tra i pesci è doveroso menzionare il ghiozzo di ruscello (Padogobius nigrigans ),che di solito si riproduce in tarda primavera con un nido scavato sotto i sassi, dove le uova deposte (100-350), vengono sorvegliate fino alla schiusa dal maschio.

Gli amanti della fauna selvatica possono osservare cavalli e mucche allo stato brado e le tracce di ricci, istrici e tassi. Frequentemente capita di imbattersi in cinghiali solitari o in una “famigliola” dove alla mamma fa seguito la cucciolata. Molto spesso sono innocui, ma la prudenza è d’obbligo ed è preferibile mantenere una certa distanza per motivi di sicurezza.


La Flora delle Valli del Sorbo nel Parco Regionale di Veio

Anche la flora di quest’area è estremamente diversificata, le zone destinate a pascolo si alternano ai boschi di querce da sughero e lecci, soprattutto a Nord .

Nel sottobosco prevalgono biancospino, prugnolo e rovo, mentre lungo le rive dei torrenti e in particolare quelle del fiume Cremera abbondano olmi, ontani, pioppi, salici e sambuchi. Nelle zone più a Sud troviamo la quercia detta roverella, il cerro (Quercus cerris ) e la farnia (Quercus robur).

Frequenti le felci che, sorprendentemente qui, sono di alcune specie tipiche di habitat più umidi e freddi rispetto a quelli presenti nel Parco.

Nelle pozze e lungo i corsi d’acqua troviamo il ranuncolo (Ranunculus ophioglossifolius), il Trifolium micrantum e la Stachys palustris, detta comunemente stregona palustre, che in estate sviluppa numerose infiorescenze a forma di spiga composte da fiori color rosa-violetto.

Orchys apifera

Tra le tipicità floreali spiccano ben 12 specie di orchidee spontanee, tutte poco comuni, tra cui l’Orchys apifera. Una curiosità degna di nota a proposito di questa orchidea è quella secondo la quale i suoi fiori ricordano un particolare tipo di ape femmina ed hanno come funzione quella di attirare i maschi per l’impollinazione. Queste api si sono estinte molto tempo fa e alle orchidee, per non andare incontro alla stessa sorte delle api, non è rimasta altra strategia evolutiva se non l’autoimpollinazione.


Le attività del Parco Regionale di Veio

Il Parco di Veio e, in particolare la Valle del Sorbo, può offrire molte opportunità a chi ama la bicicletta e l’equitazione. Da percorrere con la mountain bike esistono diversi percorsi (trails) molto suggestivi, da scegliere in base al proprio livello tecnico. Per i più spericolati esistono trails costituiti da un canale di roccia o da un susseguirsi di curve lungo le sponde di un canale.

In zona sono presenti diversi centri ippici, facilmente rintracciabili sul web, che organizzano escursioni. Ce n’è per tutti i gusti, dal principiante al cavaliere provetto, vengono organizzate lezioni di equitazione e, per i più piccoli, c’è la scuola con i pony. Per trascorrervi un weekend in alcune strutture è presente il bed and breakfast.

Molte possibilità vengono offerte anche a chi preferisce le escursioni a piedi. Tra i percorsi proposti particolarmente accattivanti sono quelli che conducono alle sponde del fiume Cremera, alla Mola e alle cascate.


Arte, Storia e Cultura del Parco 

Per chi è interessato all’arte, alla storia e alla cultura, può percorrere la via Francigena e raggiungere il Santuario della Madonna del Sorbo, del XV sec..

Frequentemente vengono organizzati in loco degli eventi che riuniscono la vendita di fiori e piante, artigianato, spettacoli equestri, fattoria didattica, dimostrazioni cinofile, giochi di un tempo e non solo, offrendo la possibilità di una giornata davvero particolare.

(I testi e alcune immagini sono stati elaborati da Giulia Fornaciari; la traduzione è di Stefano Corsano. Hanno collaborato: Dionisio Moretti, Valeria Zega, Annalisa Venanzini e Paola Spaccia)


The Valli del Sorbo in the Regional Park of Veio

The Regional Park of Veio extends north of the Capital, between the ancient Roman roads of Via Cassia and Via Flaminia. The river Cremera runs through the Valle del Sorbo, near the municipalities of Campagnano, Formello, Rome and Sacrofano, with its Sanctuary dedicated to the Virgin Mary.

The Valle del Sorbo truly offers a lot to nature lovers and those who have a strong sense of adventure. Indeed, thanks to its high biodiversity, the Park constitutes a little jewel of its kind, and it can be enjoyed through hiking, horse riding and cycling.

The Valle del Sorbo derives its name from the presence of a medium sized wild tree, 15-20 metres high and whose scientific name is Sorbum aucuparia (Rowan berry), popularly known as the Fowler’s tree, due to the fact that it hosts a large variety of birds like sparrows, thrushes and blackbirds which like to feed on its coral red berries.

Fauna

Thanks to the various habitats there are different species of birds. It is likely to come across the Great Spotted Woodpecker (Dendrocopos maior). Near the water streams it is possible to spot the Grey Wagtail (Motacilla cinerea), the Cetti’s Warbler (Cettia Cetti), the Moorhen (Gallinula chloropus).

Even if it does not nest in the valley, the blue Heron (Ardea cinerea) is present all year long. Quite remarkable is the male courting ritual, which consists in making sounds, spreading the wings and smoothering them with the beak.

In the fields you can come across the pheasant, the lapwing (Vanellus vanellus) and many passeraceans including the red-backed shrike (Lanius collurio), also known as ‘falconcello’ (i.e. small hawk): despite its small size it is considered a predator.

Reptiles are numerous and close to rocky and sunny soils it is likely to come across the viper (Vipera aspis), which camouflages with the environment due to its dark strips on the brown back.

The dark green snake (a harmless snake) differs from the venomous viper because it has a rounded pupil, oval head with lateral nostrils, the colouration and the long thinning tail. In addition, the dark green snake is bigger than the viper, as it can reach a length of 150 centimetres.

Among the lizards, which are very common, is the slow worm (Anguis fragilis), a lizard that lost its paws during the evolutionary period. The harmless Aesculapian snake is also common, while the adder Riccioli (Coronella girondica), and the four-lined snake (Elaphe quatuorlineata) are quite rare.

In the Valle del Sorbo, alongside the water streams on stones covered with moss, lives also an amphibian, which is a unique in Italy, the spectacled salamander (Salamandrina terdigitata). Its peculiar characteristics are the larger size and the absence of the blue-grey colouration.

Parco Regionale di Veio

Salamandrina

Parco Regionale di VeioAmong the fish it is right to mention the goby of the stream (Padogobius nigrigans), which usually reproduces in late spring, digging a nest under the stones. The male guards the laid eggs (ca. 100-350) until hatching.

Lovers of wilderness can see cows and horses in the wild and can follow the traces of hedgehogs, porcupines and badgers. It often happens to encounter a wild boar or a female wild boar followed by its piglets: they are generally harmless, although caution is required and it is preferable to maintain distance for safety reasons.

Flora

Parco Regionale di VeioThe flora is as well particularly diversified: pasture areas alternate with oaks and holm oaks, especially in the North.

In the underbrush prevail the hawthorn, the plum and the bramble, whereas elms, alders, poplars, willows and elders abound along the water streams (namely the Cremera river).

In the southernmost areas you can find the downy, the turkey oak (Quercus cerris) and the oak bark (Quercus robur).

Although typical of more humid and cold environment, ferns are also quite common. Buttercup (Ranunculus ophioglossifolius) flowers in the pools and along the watercourses.

The slender trefoil (Trifolium micranthum) and the hedge-nettle (Stachys palustris) are as well present. The latter develops many pink-purple spike shaped inflorescences during the summertime.

The bee orchid (Ophrys apifera) stands out among the twelve uncommon species of local orchids: its flowers remind of a honeybee and have the function to attract males for pollination. These orchids have had no other evolutionary strategy left but self-pollination.

Activities

Parco Regionale di VeioThe Regional Park of Veio, particularly the Valle del Sorbo, offers loads of leisure options for those who wish to ride a horse or a bicycle. Mountain bikers can find different trails, with different level of difficulty, some of which are impressive. Expert bikers might ride through a rocky channel or along the banks of canals.

Horse riding centres organize excursions for beginners and experts alike. It is possible to take riding lessons; children can ride ponies, too.

Bed & Breakfast give the possibility to stay for the whole weekend.

Hikers can follow many pathways, particularly interesting are those leading to the banks of Cremera, the Mola and to the waterfalls.

Art, history, culture

 Those interested in art, history and culture can follow the Via Francigena in order to get to the Santuario della Madonna del Sorbo, a XVth century sanctuary dedicated to the Virgin Mary. Events like a sale of flowers and plants, equestrian shows, educational farm, dog shows, old-fashioned games are occasionally arranged in that area. Everything is organized in order to offer a memorable day.

Text and pictures: Giulia Fornaciari.
English translation: Stefano Corsano
Thanks to: Dionisio Moretti, Valeria Zega, Annalisa Venanzini, Paola Spaccia

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