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L’ingegneria idraulica dell’ipogeo di Formello e Ponte Sodo

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Formello e i suoi misteri ipogei

ponte sodo

Foto di Marco Scataglini fonte parchilazio.it

FORMELLO – Il territorio di Formello, che confina con l’area archeologica di Veio, è un sito eccezionale anche dal punto di vista ipogeo. Gli studi fatti dalla British School negli anni ‘50 e ’60, principalmente da Ward-Perkins, hanno rilevato circa 50 km. di cunicoli, opere sia per la conduzione idrica per la città che per il drenaggio di un territorio mosso e collinoso, realizzati con soluzioni tecniche sorprendentemente moderne.

Uno di questi, che si trova parallelo alla Via Formellese, riportato pure sulla tavoletta IGM, serviva a convogliare l’acqua del torrente Cremera verso il Torrente Piordo, partendo da una piccola diga, visibile dalla strada, necessaria ad elevare il livello dell’acqua.


Un’esperienza magica: immergersi e percorrere i cunicoli sotterranei di Formello

Alcuni di questi cunicoli sono ancora percorribili ed è affascinate osservare, a distanze quasi costanti, i pozzi necessari per le opere di manutenzione e, spesso, lungo i lati, all’interno, altri cunicoli trasversali che, sicuramente, avevano il compito di drenare le acque dei pianori sovrastanti. Un esempio facilmente visitabile è nel sito dei Tre Fontanili a NE di Formello.

Da non perdere assolutamente è Ponte Sodo, una galleria di circa 80 metri, larga circa 8 ed alta 7, scavata nel banco di tufo, che serviva per regolare il flusso del torrente Cremera a NE di Veio. La stessa toponomastica identifica la radice del nome della città di Formello con la parola latina forma riferendosi ad un canale artificiale o a condutture.

COME RAGGIUNGERE PONTE SODO

Seguendo il percorso della Francigena da Via di Vicolo formellese entrando sulla parte con lo steccato dopo un km si trova Ponte Sodo. C’è un cartello informativo ma per raggiungere il condotto si deve seguire il corso del fiume Cremera. Non è difficile.

Il testo è di Francesco Braghetta
Le foto sono di Gianni Curti, Maurizio Pennacchio, Marco Scataglini e Luigi Plos
Il video di Appennino trekking

 

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