Fridays For Future
Venerdì 27 Settembre gli studenti di tutto il mondo hanno deciso di unirsi e scendere in piazza per chiedere ai governi politiche immediate per salvare la il pianeta. NON C’E’ PIU’ TEMPO DA PERDERE!
Un venerdì all’insegna dell’ambiente, del rispetto della natura e che chiede una cosa ben precisa: politiche immediate per porre un freno al cambiamento climatico.
Lo sciopero globale ha un volto ben preciso ed è quello di Greta Thunberg, giovanissima attivista svedese, che ha dato il via ad una grande manifestazione di studenti in tutto il mondo e che ora è candidata al Premio Nobel per la Pace.

Chi è Greta Thunberg?
Greta Thunberg è figlia della cantante d’opera Malena Ernman e dell’attore Svante Thunberg. Quando aveva 13 anni le fu diagnosticata la sindrome di Asperger.
Anche a causa della sua notorietà molta attenzione è stata data ai sintomi da lei manifestati e legati a questa sindrome: disturbo ossessivo-compulsivo, mutismo selettivo e il disturbo da deficit di attenzione/iperattività.
Molto spesso queste informazioni vengono utilizzate per screditarla o per confutare le sue idee ambientaliste. Lei stessa ha parlato della sua condizione in alcune interviste.
Greta per molte settimane non si è recata a scuola e ogni giorno in orario scolastico si è posizionata davanti al Parlamento svedese, dove mostrava il cartello Skolstrejk för klimatet (Sciopero della scuola per il clima).
Una volta eletto il nuovo governo Greta ha ripreso ad andare a scuola, ma ogni venerdì si reca davanti al Parlamento svedese per mostrare la sua protesta al mondo. Con il passare dei giorni si sono uniti a lei altri studenti e pian piano altre città in tutto il mondo hanno cominciato ad organizzare grandi proteste per il clima, tutte di venerdì.
È nato così anche l’hashtag #FridaysforFuture che ha permesso a differenti studenti, provenienti da tutto il mondo, di organizzarsi e di organizzare manifestazioni in ogni angolo del pianeta.
Il rapporto dell’ONU sui cambiamenti climatici ha infatti messo in chiaro che si hanno ancora 11 anni di tempo per modificare il modo di produrre e di sfruttare le risorse che sta sempre più impoverendo il nostro Pianeta. I governi devono però agire immediatamente, dato che i primi effetti del cambiamento climatico si iniziano a vedere negli inverni sempre più brevi e nell’aumento della temperatura dei mari.
Cosa chiedono gli studenti del Friday For Future?
Una cosa molto semplice: un futuro per il Pianeta, per le generazioni che verranno e soprattutto per il nostro ecosistema. Una serie di politiche immediate che mirino a bloccare i gas serra, a diminuire drasticamente le emissioni di Co2 e che portino il clima a ristabilire il suo normale equilibrio.
La richiesta dei ragazzi di tutto il mondo è ben precisa, si deve agire ora, non tra 2 anni, non con le scadenze del 2030, ma in questo momento si devono fare delle politiche che permettano di tutelare i nostri mari, il clima e tutto ciò che riguarda la salute della natura. Si chiede che i governi facciano qualcosa subito e che mettano in pratica delle politiche di tutela del clima, in modo da invertire la rotta e riuscire a salvare il nostro ecosistema.
Venerdì per il Futuro: lo sciopero per il clima
Venerdì per il futuro, noto anche come sciopero scolastico per il clima, è un movimento internazionale di protesta, composto da alunni e studenti che decidono di non frequentare le lezioni scolastiche per partecipare a manifestazioni in cui chiedono e rivendicano azioni atte a prevenire il riscaldamento globale e il cambiamento climatico.
Il 15 marzo 2019 in moltissime città nel mondo c’è stata una manifestazione pacifica che ha coinvolto oltre un milione di giovani che hanno marciato per protestare contro l’indifferenza dei governi riguardo alla crisi climatica. Tra queste New York, Bruxelles, Sydney, Barcellona, Berlino, Parigi, Mosca e oltre 100 città italiane.
Un nuovo sciopero è stato indetto per il 27 settembre 2019, con l’intento di espandersi al di là della partecipazione giovanile, coinvolgendo in particolar modo i lavoratori, e che dovrebbe essere preceduto da una settimana di azione globale a partire dal 20 Settembre 2019.
Non possiamo lasciare Greta a combattere da sola: aderiamo anche noi allo sciopero del Pianeta di Venerdì 27 Settembre 2019. Facciamolo per noi, per i nostri figli!
Dionisio Moretti

