EVENTI ED AZIENDE NEL COMUNE DI CAMPAGNANO, CESANO, FORMELLO, SACROFANO, NEPI, TREVIGNANO, ANGUILLARA

Chiara Colognola: una Campagnanese in quarantena a Taiwan

0

Chi è Chiara Colognola? Una ragazza Campagnanese che vive a Taiwan

Chiara ColognolaAbbiamo intervistato Chiara Colognola per conoscere la sua vita e le motivazioni che l’hanno spinta a trasferirsi a Taiwan.

Chiara è nata a Capranica ma è vissuta sempre a Campagnano con la mamma Rosa Perazzola. Ha studiato inglese e cinese all’Università di Roma Tre prima di trasferirsi nel 2012 a Taiwan. A Taiwan si è specializzata in gestione d’impresa per poi andare a lavorare nel settore acquisti e logistica per un’azienda di “food & beverage” italiani di proprietà americana a Taiwan. Dopo 2 anni e mezzo però ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua vera passione: Fitness e Zumba.

Come ogni anno, Chiara era venuta a trovale la famiglia, quando è scoppiata l’epidemia del Coronavirus… così ha colto l’occasione e ha iniziato a fare lezioni gratuite di fitness su Instagram e Facebook. Questa opportunità si è rivelata preziosa quando, al rientro a Taiwan il 14 marzo scorso, è stata messa in quarantena. Chiara non si è scoraggiata e ha continuato le sue lezioni da casa, creando un pubblico ormai molto fidelizzato che la segue da Taiwan, dall’Italia e da tutto il mondo.

Chiara ci racconta l’esperienza della quarantena in Cina

Chiara è arrivata a Taiwan il 14 Marzo scorso ed è stata messa in quarantena per 14 giorni.
Quando è arrivata all’aereoporto di Taiwan con un volo della China Airlines non sapeva cosa sarebbe successo: era uno degli ultimi voli autorizzati dall’Italia alla Cina. Arrivata a Taipei, ha avvisato che aveva un alloggio in affitto e che aveva già del cibo per la quarantena. Hanno comunque offerto massima disponibilità per approvigionarle altro cibo. Quando è arrivata in aereoporto tutto era estremamente sicuro: tutti indossavano la mascherina e i guanti, sia chi scendeva dall’aereo (come lei) che chi lavorava in aereoporto. Le hanno dato da compilare un modulo in cui doveva registrare i sintomi e la temperatura per i successivi 14 giorni, dopo aver letto le regole della quarantena domestica a Taipei. Le è stato così assegnato un numero identificativo come “persona in quarantena”.

Chiara ColognolaTornando a casa ha dovuto prendere un taxi e non la metro: a casa sarebbe dovuta rimanere in isolamento domestico per 14 giorni. Al taxi ha dovuto mostrare il certificato di quarantena e il tassista ha provveduto a sanificare tutti i bagagli prima di caricarli nell’auto. Ovviamente il costo del taxi è stato a suo carico. La raccomandazione è di andare direttamente a casa una volta scesi dal taxi, non fermarsi in nessun negozio: direttamente a casa! Fortunatamente il suo palazzo ha un portiere, che avrebbe potuto chiamare in caso di necessità nei successivi 14 giorni di isolamento domestico.

Appena arrivata a casa Chiara è stata chiamata dal Ministero della Salute taiwanese per ribadire che non doveva lasciare assolutamente il suo appartamento per 14 giorni. L’hanno avvisata che erano in contatto con il GPS del suo telefono cellulare e non avrebbe dovuto per nessun motivo spegnerlo. L’avrebbero chiamata nei giorni successivi per la consegna del cibo.

Chiara ColognolaCosì il giorno seguente è stata contattata direttamente dalla polizia, come ogni giorno, per 14 giorni. La polizia taiwanese ha controllato costantemente anche i suoi social networks per essere sicuri che non avesse lasciato il domicilio. La polizia ha predisposto la consegna del cibo 2 volte al giorno: 2 pasti lasciati alla porta secondo la dieta da lei segnalata. Il costo del tutto è stato sostenuto da governo taiwanese.

Solo una volta, inavvertitamente, Chiara ha messo il telefono in modalità aereo per ricaricarlo più velocemente: vista l’assenza di segnale la polizia è arrivata a casa di Chiara in un’ora e le ha rammentato che non avrebbe più dovuto spegnere il cellulare perché loro dovevano sapere dove fosse…

Inoltre, la telecamera del suo pianerottolo, che normalmente punta sull’ascensore, era stata puntata direttamente sulla porta del suo appartamento per verificare cosa avvenisse.

Ma Chiara ha condotto una quarantena esemplare: è rimasta a casa e ha continuato ad insegnare Fitness e Zumba online alle sue classi sui social networks!

Domani, domenica 29 marzo, Chiara finirà la quarantena e tornerà libera alla sua vita in Taipei. Da noi l’augurio per un ottimo reinserimento sociale in città, confidando di rivederla presto il prossimo anno!

Share.

Comments are closed.