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Andrea Devicenzi, campione paralimpico, arriva a Campagnano percorrendo la Francigena: 29 Novembre

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ANDREA DEVICENZI, L’ATLETA PARALIMPICO ARRIVA A VEIO: Campagnano, Sorbo, Formello e Isola Farnese

Tutto è pronto per l’organizzazione dell’arrivo di Andrea Devicenzi, l’atleta paralimpico che sta percorrendo la via Francigena da Aosta a Roma e che venerdì 29 entrerà nel Parco di Veio arrivando a Campagnano di Roma.
Il giorno successivo alle 7 ripartirà per percorrere il tratto di Francigena all’interno del Parco, fermandosi al Santuario del Sorbo e poi a Formello per giungere poi a Isola Farnese dove si fermerà per lanotte.Domenica 1 dicembre ripartirà da Piazza della Visione a La Storta intorno alle 8 per essere a San Pietro nel primo pomeriggio.

Andrea Devincenzi

Da Aosta a Roma: 1000 Km com una gamba sola

Nei giorni scorsi si è svolta una riunione organizzativa presso la sede del Parco di Veio cui hanno partecipato la prof. Alessandra Croci dell’associazione La Via Francigena in Tuscia di Viterbo, che sta organizzando il viaggio di Andrea De Vicenzi, quindi l’Avis, che supporta l’iniziativa, il corpo Italiano di San Lazzaro – Gruppo Civitas Romae, l’Associazione Esplora Tuscia, il Comune di Campagnano, il Comune di Formello, il XV Municipio di Roma, l’associazione Valorizziamo Veio, l’Asd Mtb di Formello, Retake Roma La Storta e la società Formae di Formello.

Andrea Devicenzi
“I nostri guardiaparco – ha detto il Presidente del Parco di Veio Giorgio Polesi – seguiranno il cammino di Andrea Devicenzi. Abbiamo sùbito dato la nostra disponibilità per questa straordinaria iniziativa di Andrea dall’alto valore simbolico e di esempio per tutti”.
“Andrea è una persona straordinaria – dice Alessandra Croci – che vuole mandare a tutti un messaggio forte di speranza e fiducia. Lui dice sempre che bisogna trasformare i sogni in obiettivi. E questo di percorrere mille chilometri di francigena è un bel sogno diventato un obiettivo”
“Con la mia gamba – ha detto Andrea Devicenzi in una intervista a “viefrancigene.org” – un passo alla volta, l’evoluzione, sarà rallentare, respirare ed ammirare ciò che avrò attorno, in ogni istante del viaggio. Condividere, ascoltare ed imparare dalle persone che incontrerò durante questi 1.000 chilometri della Via Francigena”.

 

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