Una passeggiata per Campagnano nel giorno del dello sciopero delle Partite Iva a Roma
CAMPAGNANO DI ROMA – Un acceso dibattito ha coinvolto i professionisti di Campagnano nei giorni che hanno preceduto lo sciopero delle Partite Iva. E’ stato un confronto autentico e costruttivo, partito dalla comune esigenza di tutela da parte delle istituzioni in un momento in cui i negozianti, a un anno dal primo lockdown, sono realmente allo stremo. Fatta eccezione per le poche categorie che hanno visto aumentare cospicuamente i loro fatturati in ragione dell’emergenza pandemica da Covid-19, tutti gli altri, indistintamente, lamentano un’inevitabile rischio di chiusura definitiva, se non si riuscirà, nel più breve tempo possibile, a ripristinare una capacità di sussistenza del mercato.
Ognuno di loro ha espresso la propria posizione in merito: alcuni hanno preferito non aderire allo sciopero perché confidano in una svolta del Governo Draghi.
Altri hanno partecipato alla manifestazione indetta per oggi, 10 marzo 2021, a Roma dall’Associazione Partite Iva Unite per Cambiare: chi ha potuto garantire la copertura del negozio è rimasto aperto per non creare disagio alla cittadinanza, gli altri sono stati costretti a chiudere perdendo il fatturato della giornata. Altri ancora, in segno di protesta e sostegno alla manifestazione rimarranno chiusi per sensibilizzare al concreto rischio di chiusura e perdita di lavoro da parte di molte famiglie.
Oggi abbiamo voluto fare un giro per Campagnano, a vedere cosa stava succedendo… è stata un’immagine triste che non vorremmo più rivedere e che con tutto il nostro cuore vorremmo scongiurare.
I commercianti, gli imprenditori e i professionisti sono la linfa vitale dei nostri paesi. Adesso più che mai bisogna chiedere aiuto alle istituzioni e rimboccarsi le maniche come comunità!
Occorre un’unione solidale di tutti per evitare di veder morire i nostri territori, perché un paese con i negozi chiusi e le serrande abbassate è un paese che non ha più vita, è un paese che non ha futuro!


