Raimondo Oliviero ci racconta il suo giro in MTB sulle tracce della Mtb Rando Extreme 2018
Abbiamo incontrato Raimondo Oliviero, uno degli organizzatori della MTB RANDO EXTREME, che ha percorso gli splendidi sentieri del Parco di Veio e Valle del Treja per scegliere il tracciato della Mtb Rando Extreme 2018 che si terrà il 10 giugno prossimo. Gli abbiamo chiesto di raccontarci cosa lo ha colpito del nostro territorio e perché lo ha scelto come scenario della prossima Mtb Rando Extreme…
Mi capita spesso girare il Lazio in lungo e largo con la mia amata mtb e ogni volta la natura e la mano virtuosa dell’uomo mi riservano piacevoli sorprese. In quest’ultima uscita ho scelto le zone del Parco di Veio e la Valle del Treja per un motivo ben preciso: sarà in questa zona che si svolgerà la 3° edizione della Mtb Rando Extreme: una randonné di MTB tutta in off road che avrà luogo l’ultima il 10 giugno 2018.
Dal lago di Martignano a Cesano per poi dirigermi a Campagnano attraverso un piccolo cunicolo che passa sotto la via Cassia. Dopo la salita mi sono trovato davanti la bellissima porta settecentesca di Campagnano. Appena attraversata la porta ho potuto apprezzare questo bellissimo borgo con spunti barocchi (La Fontana dei Delfini ne è un esempio). Ho attraversato tutto il paese fino in fondo, tra l’altro percorrendo anche un tratto della Via Francigena: una curva a gomito e poi giù in discesa fino alla valle detta anche tenuta di Roncigliano. Quindi ho proseguito in direzione Calcata. Qui la natura prende il sopravvento con sentieri e pascoli immersi in bosco che la fa da padrone.
Si tratta di un territorio ricco di storia, da quella pre romana, al medio evo fino al periodo settecentesco quando tutti i castelli divennero palazzi delle ricche famiglie romane dell’epoca. A mio giudizio è un territorio dalle alte potenzialità per il nuovo sviluppo ciclo turistico di tutta la zona del Parco di Veio.
Si auspica, come accade in altre regioni, che le amministrazioni locali sappiano cogliere quest’opportunità di sviluppo turistico e valorizzare tutte le risorse locali coinvolte.
Raimondo Oliviero










