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Visita al restauro dell’abside della chiesa di San Giovanni a Sacrofano: 11 luglio

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Visita accompagnata GRATUITA con illustrazione dei restauri dell’abside della Chiesa di San Giovanni Battista a Sacrofano

SACROFANO (RM) – Cari amici vi proponiamo
📌 Domenica 11 Luglio Ore 17:30
📌 Chiesa di San Giovanni Battista a Sacrofano
Visita accompagnata gratuita con illustrazione dei restauri e dei dipinti con Alessia Felici
📌 Prenotazioni
☎️ 338 6646319 Beatrice
☎️ 349 3531495 Stefania

” Ripercorreremo la storia del restauro dell’affresco del catino absidale, la sua tecnica e cosa c’è dietro la scelta di questa immagine”

“Ma anche gli interventi eseguiti al di sopra del controsoffitto ligneo e vedremo ciò che non è più visto da nessuno! ”

La visita rientra nel progetto “Visite accompagnate nei Comuni della Valle del Tevere” rivolto ai cittadini di Sacrofano e dei paesi limitrofi.

Il progetto ha l’obiettivo di traguardare un contesto territoriale più ampio, in modo da consentire sia una migliore conoscenza dei luoghi e sia scambi culturali tra paesi vicini.
Promosso da Uniamo Sacrofano insieme a Pro Loco Sacrofano, Comitato del Borgo Medievale, Amici di Sacrofano con il Patrocinio del Comune di Sacrofano, dell’Ente Regionale Parco di Veio e grazie alla collaborazione di Alessia Felici Restauratrice dei Beni Culturali.

Cenni storici sulla Chiesa di San Giovanni a Sacrofano

san giovanni a sacrofanoLa Chiesa di S. Giovanni a Sacrofano fu costruita nel XII secolo e restaurata nel XV. L’interno della Chiesa è a pianta irregolare, ad unica navata centrale, preceduta da un vestibolo, fiancheggiata a destra da un lungo ambulacro e a sinistra da due nicchie e un pulpito intarsiato in legno, recante la data del 1641. Nel vestibolo della chiesa è posta una grande campana, la cui storia viene raccontata da un articolo, pubblicato da “L’Osservatore Romano della Domenica” del 23 Febbraio 1947:

Quando il popolo romano, acceso nell’amor patrio dalle focose orazioni del tribuno Cola di Rienzo, aspira-va all’antica grandezza e l’esercito del Papa avignonese Innocenzo VI, agli ordini del Cardinale Albornoz, liberò la città e gli Stati della Chiesa dall’anarchia e dalla tirannia dei principi, venne fusa una campana il giorno 12 marzo 1357″ in onore di Dio e a ricordo della liberazione della Patria” dai romani Nello e Cianolo. L’iscrizione posta sulla campana termina con l’invocazione al Protettore San Biagio. Tale campana fece sentire la sua voce dall’alto del Campanile per ben 442 anni, finché si ruppe e fu rimossa dal Campanile ad opera del mastro muratore Pavolo Tacchi, nell’anno 1799″.

Nella navata centrale, si può ammirare sul soffitto, una rappresentazione dei Santi Giovanni Battista e Biagio che risale al XVI-XVII secolo. Sul pavimento è incastonato un Mosaico del XVIII secolo, raffigurante lo stemma del Cardinale Gasparri. L’altare è decorato con una tela della Vergine Maria e due teche laterali con reliquie di santi. Nella bacheca ci sono reliquie di Santi più recenti: S.Michele Garicoits (1863), S.Gemma Galgani (1903), S.Eufrasia, S.Giovanni Leonardi (XVII), S.Giovanni Thornet, S.Clemente Hofbauer (1820), S. Giovanni Bosco (1888), Beato Antonio Fournet (1794).

Il Presbiterio è caratterizzato dalla presenza di opere rinascimentali, testimonianza della ristrutturazione della chiesa. L’altare, consacrato nel 1515, è scolpito in marmi colorati. Sotto l’altare vi è una grande teca contenente le ossa di S. Giustino Martire. Uno dei punti di maggior rilievo della chiesa è costituito dal Ciborio posto nell’abside.

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