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Renato Mazzotti e l’Autodromo di Vallelunga: storia di un grande sindaco per Campagnano

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Vita straordinaria di Renato Mazzotti, Sindaco di Campagnano dal 1952 al 1964

da un’idea di Dionisio Moretti

Renato MazzottiRenato Mazzotti nasce a Campagnano di Roma il 22 febbraio1914 da Domenico Mazzotti e Ida Lorenzini; qui passa l’infanzia fino alla scuole elementari. Successivamente frequenta gli studi “da interno” presso il Seminario di Nepi.

Dopo il servizio di leva nel 1937 è arruolato come vicebrigadiere nella legione di Palermo e presta servizio anche presso il comando di Trapani e quello di Montelepre.

Nel Maggio del 1938 frequenta un corso di lingua tedesca alla scuola centrale CC.RR. di Firenze. Nello stesso anno viene assegnato alla legione di Bolzano.

Finita la guerra, torna a Campagnano. Termina gli studi, conseguendo presso l’Università degli Studi di Roma la laurea in Lettere nel 1946 e la laurea in Farmacia nel 1949.

Nel 1947 contrae matrimonio con Antonietta Carbone, dalla quale ha 3 figli.

Esponente di spicco della locale sezione della Democrazia Cristiana, partecipa attivamente alla politica del Paese, prestando anche servizio ai cittadini come Sindaco dal 1952 al 1964.

Nei 12 anni in cui svolge la carica di Sindaco, con la sua Amministrazione realizza a Campagnano, opere pubbliche strutturali fondamentali tra le quali ricordiamo:

  • Renato MazzottiL’Edificio della Scuola Elementare, 42 milioni di lire;
  • La Palestra e l’Arredamento della Scuola Elementare, 21 milioni di lire;
  • Le spese per l’Acquedotto Comunale e la Rete Idrica, 59 milioni di lire;
  • Il Poliambulatorio, 26 milioni di lire;
  • Assistenza pubblica, 24 milioni di lire;
  • Sanità, Igiene e Cimitero, 40 milioni di lire;
  • Strade interne, 33 milioni di lire;
  • Strade esterne, 37 milioni di lire;
  • Autodromo di Vallelunga, 150 milioni di lire.

L’AUTODROMO DI VALLELUNGA: nel 1957 nasce l’Autodromo di Roma!

Nel 1949 Vallelunga è già in piena attività come Pista motoristica e da molti più anni come Pista per le corse equestri, (foto n. 4).

Tra il 1949 e il 1950, l’imprenditore edile, Raniero Pesci, Presidente dell’”Associazione Proprietari del Trotto” trasforma l’impianto in una Pista di speedway, traendo spunto dal successo che hanno avuto una serie di corse di questo tipo, svoltesi all’Ippodromo di Molinette di Torino.

Nell’autunno del 1951, si disputano le prime per auto: un successo!

Fino al 1955 le corse si tengono prevalentemente con le Sport 750 e 1100, il cui parco macchine è piuttosto consistente. Poco più in là vengono ammesse anche le vetture turismo, le Fiat 1100 TV.

Nonostante gli sforzi, Il problema per la crescita e lo sviluppo dell’impianto sportivo è rappresentato dalla… polvere. Prima di ogni gara la pista viene annaffiata con un’autobotte, ma è poco più che un palliativo.

L’epopea delle corse sulla sabbia ha termine nella primavera del 1957. Il sogno coltivato dal Presidente Raniero Pesci e dal Sindaco di Campagnano di Roma, dott. Renato Mazzotti, si realizzava con la creazione di vero e proprio impianto polifunzionale: l’Autodromo di Roma”! La paternità dell’Autodromo di Vallelunga può attribuirsi a diversi personaggi: ricordiamo Piero Taruffi, che offre la propria consulenza tecnica al progettista Filippo Montanari.

All’imprenditore Raniero Pesci, Presidente del Vallelunga Motor Club, viene erogato un contributo di 30 milioni di lire, sotto forma di anticipo di affitto della pista per le future manifestazioni. La cifra è sufficiente per procedere alla bitumatura del tracciato e per altre opere primarie, in particolare i nuovi box ed i garage.

Renato Mazzotti

Raniero Pesci

L’inizio dei lavori viene ufficialmente dato il 22 Luglio 1957, con la posa della prima… pietra: presenti tutti gli sponsor del progetto, il Presidente dell’A.C.I., Filippo Caracciolo, il Sindaco di Campagnano di Roma, dott. Renato Mazzotti e Raniero Pesci.

Il progetto prevede l’allungamento della pista fino a 1800 metri, con l’inserimento di una nuova parte interna all’anello di velocità di 1400 metri, derivato dalla vecchia pista di sabbia. Vallelunga diventa il quarto autodromo italiano! 

Una nuova spinta importante per lo sviluppo dell’Autodromo, si materializza nel 1962 con un finanziamento assegnato al Comune di Campagnano di Roma di 150 milioni di lire.

Per allungare il circuito è necessario sconfinare oltre la Curva Viterbo, in un terreno di circa 13 ettari messo a disposizione dall’Università Agraria di Campagnano di Roma.

Il tracciato, ispirato dall’Ing. Piero Taruffi, aggiunge al preesistente “ferro di cavallo”, inediti spunti velocistici con i due collegamenti alle nuove curve dei Cimini. In sostanza, il circuito di Vallelunga, vede quasi raddoppiare la sua lunghezza da 1800 metri a 3200 metri.

Per l’inaugurazione del nuovo tracciato è scomodata anche la Formula 1 e la più importante delle titolazioni: Gran Premio Roma! Era il 19 Maggio del 1963

Il dott. Renato Mazzotti esercita in Campagnano la professione di farmacista fino alla morte avvenuta il 19.06.1977.

Il paese è progredito e l’Autodromo di Vallelunga è ormai una realtà sportiva consolidata. Grazie alla sua nuova dimensione, Vallelunga diventa in breve una sorta di “spina dorsale” dell’attività su pista d’importanza internazionale. Ma questa è un’altra storia.


(I testi elaborati da Dionisio Moretti sono stati tratti da documenti in possesso della famiglia di Paola Mazzotti ed, in particolare, dal volume: Vallelunga, un Autodromo per Roma, di Franco Carminati, Edipromo, 2001)

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