EVENTI ED AZIENDE NEL COMUNE DI CAMPAGNANO, CESANO, FORMELLO, SACROFANO, NEPI, TREVIGNANO, ANGUILLARA

Nella Giornata della Donna Dionisio Moretti ci invita ad abbandonare le tradizioni “androcentriche” della nostra società

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La potente tradizione “androcentrica”, cioè incentrata sull’uomo, che ancora caratterizza la società

Giornata della DonnaLa questione della rappresentazione della donna attraverso il linguaggio è stata portata alla ribalta per la prima volta dal noto lavoro di Alma Sabatini Il sessismo nella lingua italiana (1987) in un periodo in cui la questione della parità fra donna e uomo era alla ribalta sul piano sociale e politico.

Il sessismo nella lingua italiana di Alma Sabatini ha messo in evidenza che la figura femminile viene spesso svilita dall’uso di un linguaggio stereotipato che ne dà un’immagine negativa, o quanto meno subalterna rispetto all’uomo.

Ma sia nella comunicazione istituzionale sia in quella quotidiana le resistenze ad adattare il linguaggio alla nuova realtà sociale sono ancora forti, e così, per esempio, donne ormai diventate professioniste acclamate e prestigiose, salite ai posti più alti delle gerarchie politiche e istituzionali, vengono definite con titoli di genere grammaticale maschile: il ministro Elsa Fornero, il magistrato Ilda Bocassini, l’avvocato Giulia Bongiorno, il rettore Stefania Giannini.

Per le donne che raggiungono posizioni professionali o occupano ruoli istituzionali, essere incluse nel mondo linguistico maschile, continua ad essere l’unica forma usata anche in campo professionale o istituzionale: i segretari, i responsabili, i dirigenti – e sentirsi chiamare direttore, architetto, consigliere, segretario comunale o chirurgo rappresenta una prova della irrealizzata parità fra i due sessi.

La legge del 9.12.1977 n. 903 sulla Parità tra uomini e donne in materia di lavoro che riprende la direttiva del Consiglio 76/207/CEE del 9.2.1976:

(Art.1) È vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso al lavoro indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività a tutti i livelli della gerarchia professionale anche (…) in modo indiretto (…) a mezzo stampa o con qualsiasi altra forma pubblicitaria che indichi come requisito professionale l’appartenenza all’uno o all’altro sesso.

Il problema non sembra porsi tanto per i lavori “normali” quanto per le cariche istituzionali o per gli incarichi apicali: ministra, assessora, ingegnera, sindaca, avvocata. Da un punto di vista linguistico, questi femminili non sono veri e propri neologismi, ma forme previste dal sistema dell’italiano e che non erano in uso per un motivo molto semplice: non esisteva “in natura” il significato che dovevano indicare.
Abbiamo infatti:

  • Il Segretario Comunale e non La Segretaria Comunale
  • Il Revisore dei Conti e non La Revisora dei Conti
  • Il Prefetto e non La Prefetta
  • Il Prete e non La Preta
  • Il Chirurgo e non La Chirurga
  • L’Ingegnere e non L’Ingegnera

 Con gli ordini delle categorie professionali, poi c’è da divertirsi:

  • Ordine degli Avvocati
  • Ordine degli Architetti
  • Ordine dei Medici
  • Ordini degli ingegneri di Roma
  • Ordini dei Commercialisti
  • Ordine dei Notai

Nel campo artistico pure non si scherza:

  •  I Poeti del Novecento
  • Gli Artisti del XX secolo

 In quello sociale c’è di tutto e di più:

  •  I Cittadini di Campagnano sono oltre dodicimila
  • Gli Abitanti del territorio a Nord di Roma

 In quello scolastico? E andiamo!

  • Gli Alunni…
  • Bambini, in classe!
  • Gli Studenti entrino uno alla volta…

Nel campo amministrativo prendiamo in esame un Modello di domanda di ammissione ai permessi in forma di modulo rivolta a persone portatrici di handicap:

Mod. 24 Domanda di ammissione ai permessi art. 33 L. 104/92 (per lavoratori portatori di handicap in stato di gravità) Data__________________ Alla Direzione Organizzazione Servizio Amministrazione del Personale – SEDE Il/La sottoscritto/a____________(matr._______________) nato/a a ____________ il________residente a ______________in_________________________________ dipendente del Comune di Firenze con il profilo professionale di__________________Cat______ dal ______al ______¨ indeterminato ¨con contratto a tempo: determinato   in servizio presso la Direzione__________Tel_____,¨ full-time ¨part-time essendo stato riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravità dalla competente commissione sanitaria,

C H I E D E

Di poter fruire dei benefici previsti


Purtroppo non si tratta solo di una differenza lessicale e semantica perchè è strettamente legata a una discriminazione retributiva!

Care Donne del 2020, l’androcentrismo è tosto e c’è ancora molto da impegnarsi. I maschietti sono duri a capire!

BUONA GIORNATA DELLA DONNA, 8 MARZO 2020

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