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La commercialista risponde: finanziamenti alle PMI per acquisto di beni strumentali

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Micaela MostacciRiapertura sportello Nuova Sabatini per l’acquisto di beni strumentali

Con decreto del 28 Gennaio 2019 il MISE, per effetto delle disposizioni contenute nel disegno di legge di Bilancio 2019, dispone, a partire dal 7 febbraio 2019, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie pari a 480 milioni di euro, per l’acquisto di beni strumentali previsto dalla Nuova Sabatini per le imprese, al fine di aumentare la loro competitività nella produzione italiana e facilitare così l’accesso al credito per le PMI, piccole e medie imprese.

la Nuova Sabatini ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese. Sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.

Le agevolazioni previste nella Nuova Sabatini consistono in un finanziamento agevolato e in un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico (pari agli interessi calcolati sul piano di ammortamento a rate semestrali al tasso di 2,75% annuo per 5 anni.).

Il contributo è maggiorato del 30% per i beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti “Industria 4.0”. Le PMI inoltre, che fanno domanda e rientrano nel contributo, possono richiedere che il finanziamento sia coperto dalla garanzia dello Stato, attraverso il Fondo di garanzia PMI fino all’80% del finanziamento totale.

Si ricorda infine che i beni, per rientrare nel beneficio, dovranno essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”. Sono quindi escluse le voci “terreni e fabbricati” e “immobilizzazioni in corso e acconti”. I beni devono avere una propria autonomia funzionale e devono essere correlati all’attività produttiva dell’impresa.

consigli del commercialista

L’accesso ai benefici della Sabatini è ammesso a tutti i settori produttivi, compresa l’agricoltura e la pesca. In particolare, rientrano tra i soggetti ammessi le micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Gli importi finanziabili vanno da un minimo di 20 mila euro a 2 milioni di euro e la durata dei finanziamenti non può essere superiore a 5 anni.

In via generale, il contributo del Ministero dello sviluppo economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75%per gli investimenti ordinari;
  • 3,575%per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

Modalità di presentazione delle domande a partire dal 7 febbraio

Le imprese interessate, al fine della presentazione della domanda, dovranno scaricare e compilare in formato elettronico il modulo di domanda disponibile sul sito del MISE. Il documento dovrà essere verificato, “chiuso” e, apposta la firma digitale, dovrà essere inviato, esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo PEC della banca/intermediario finanziario a cui si chiede il finanziamento.

Ovviamente lo studio è a disposizione per assistere chi vorrà procedere con tale richiesta, accompagnando il cliente nella redazione della domanda con relativa raccolta di documenti passo passo fino all’invio della pratica, monitorando anche l’esito finale di lavorazione.


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